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La mia lista dei desideri

Scrivere desideri per costruire ricordi.

In questo periodo sto facendo un po’ di esami di controllo per poi essere ricoverata nel Centro di medicina del sonno di Bologna.

Durante un esame, che doveva essere solo di “routine” ho scoperto di avere problemi a un occhio… e questa notizia, di per sé non particolarmente allarmante, ha cambiato prepotentemente la mia visione delle cose e della vita.

Sì… perché 4 anni fa ho perso la vista all’occhio destro. All’improvviso. Dalla sera alla mattina.
E ora è l’occhio sinistro ad avere problemi…
Problemi che, evolvendo, potrebbero togliermi la vista. Completamente. Definitivamente.

Da qui nasce la mia reazione di pancia, anzi… di cuore.

Ho deciso di fare una lista dei desideri, che contenga le cose importanti da fare e vedere, tra un pisolino e l’altro, prima di svegliarmi un giorno completamente cieca.
Non è certo, non ancora almeno, ma preferisco prepararmi per tempo e godermi ciò che ritengo importante davvero.

Via le cose inutili, le arrabbiature, il nervosismo per cose che pensavo fondamentali, via la delusione.

Tolgo tutto ciò che non mi regala emozioni, tutto quello che mi ruba sorrisi e che mi allontana dalla persona che vorrei essere e che sento di essere.

Una brutta notizia è per me un dono: quello di dare priorità a me stessa, quello di far emergere chi sono senza preoccuparmi di cosa dicono gli altri.
La possibilità di trovare il coraggio di sentirmi libera di essere ciò che sento, di realizzare la vita che voglio ora, facendo ciò che sento vicino al mio essere oggi.

La mia lista dei desideri non contiene cose straordinarie o mirabolanti: semplicemente è composta di punti che sono usciti con urgenza, con impeto e con consapevolezza.
Li ho scritti immaginandomi anziana, con una tazza di tè in mano, a ricordare la mia vita: ho scritto cose semplici, ma fatte con le persone che ritengo importanti e che mi hanno dimostrato di esserlo, con i gesti, gli abbracci e la presenza nei momenti peggiori.

Ho scritto ciò che vorrei condividere, con loro.

Esperienze che ricorderemo sempre e che, inevitabilmente, ci uniranno ancora di più.

La mia lista dei desideri è ciò che mi sta dando la forza di affrontare gli esami che devo fare, l’attesa degli esiti e la paura di dovermi riabituare a vivere una vita diversa.

Ogni mattina, quando mi sveglio, rimango a occhi chiusi per qualche istante, con la paura di riaprirli e di scoprire che non ci vedo più.
Potrebbe non succedere, o almeno non tanto presto… ma il solo fatto che esista questa possibilità, ha accelerato la mia reazione.

Carta, penna e cuore.

Le uniche cose che, nei momenti marroni della vita, riescono a indicarmi la strada e a lenire quel dolore sordo che, altrimenti, non troverebbe via d’uscita.

Le frasi che ho scritto nella mia lista dei desideri sono nate così, semplicemente ascoltando quella voce dentro che era sopita da un po’, e assecondando l’urgenza che solo la paura sa dare.
E oggi, alla vigilia di un esame importante, che spero dirà se vedrò ancora a lungo col mio occhio sinistro, guardo la mia lista dei desideri e sento un profondo senso di gratitudine e serenità.
Quella che nasce dalla consapevolezza di essere amata, nonostante tutto e in modi diversi, da persone speciali che hanno scelto di vivere con me anche questi momenti.

Perché condividere le cose belle è facile, ma è nei momenti bui che l’affetto vero e la vera amicizia si palesano, portando con loro quel senso di calore che è molto simile a un abbraccio sincero.

E oggi, alla vigilia di un esame importante, sento intorno a me questo abbraccio avvolgente e ne sono profondamente grata.

Ringrazio, in ogni attimo, questa vita dispettosa che condivido con persone speciali, e a cui sono pronta a dimostrare ancora che anche io, per loro, sono un porto sicuro e un abbraccio caldo nei momenti peggiori.

Perché ciò che chiedo nella mia lista dei desideri è qualcosa di più grande e profondo della realizzazione dei miei sogni: è la condivisione di esperienze con le persone che amo, è il regalo di queste emozioni a te che mi leggi, è il ricordo che rimarrà in cuori vicini che ci farà sorridere, è la possibilità di poter dire che ho vissuto una vita piena e felice non solo per me, ma insieme ad altre meravigliose persone.

Perché tutto può essere tolto, ma nulla potrà mai togliere i ricordi dai cuori delle persone che li hanno costruiti e condivisi.

E io, oggi, alla vigilia di un esame importante so che qualsiasi sarà l’esito, continuerò a costruire e condividere ricordi importanti e veri con le persone che fanno parte della mia vita e che hanno scelto di esserci davvero.  

Questo basta per farmi stare tranquilla e pensare alla prossima avventura che vivremo insieme.

La lista dei desideri è fatta: ora, insieme, la stiamo trasformando nella lista dei ricordi.

E io, sono fortunata.

2 Commenti

  1. Prima di tutto certo che andrà bene la visita non può che essere così! Me lo hai insegnato tu.
    E’ quasi tre anni che ho avuto l’onore di conoscerti, ricordo come se fosse ieri quando sei venuta nel mio ufficio ad Empoli, naturalmente il primo impatto è stato molto superficiale, non sono certo io il primo che ti dice che sei fisicamente bellissima.
    Certo questa dote di madre natura non poteva certo essere la sola e man mano che mi hai permesso di approfondire la tua anima, attraverso le tue sessioni come relatrice, l’amore per la tua anima è schizzato nello spazio. Ti ho sentito almeno 30 volte e tutte le volte muovevi in me quello che un orso “anziano” come me il più delle volte reprime. Piangevo….si piangevo…per te per la tua vita piena di ostacoli e difficoltà e su come avevi avuto la forza di superarli. Ti ringrazierò sempre per avermi insegnato tutti i fattori del successo che sono l’incarnazione esemplare di te. Quindi qualunque sia l’esito certo che andrà bene Sara amica mia

    • Grazie di cuore Fabrizio. Tu mi hai insegnato il potere di una grande risata, e la bellezza di un abbraccio sentito. Che in questo momento ti mando. Con affetto.


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