Skip to content

Pina, l’arte e il coraggio

Cos’è l’arte? Mille volte mi sono chiesta cosa differenzia uno scarabocchio da un’opera d’arte.

Mi sono chiesta tante volte come fosse possibile trasformare poche linee in opere ammirate da milioni di persone, disposte a pagare per poterle ammirare e, magari, possederle.

La risposta era li, semplice e comunque sorprendente come solo le cose ovvie sanno essere: L’emozione!

Esatto: se uno scarabocchio riesce ad emozionare entra nella categoria arte.

Qualcuno ha detto che l’arte deve confortare il disturbato e disturbare il comodo.

Lo trovo molto vero..ecco allora che tutto prende forma, acquista un senso, trova spazio nella mia vita.

Come si accostano Pina (la mia narcolessia), l’arte e il coraggio?

Nel modo più elementare del mondo: attraverso le emozioni.

Ho sempre disegnato per trovare la mia forma di linguaggio, per esprimere ciò che con le parole non trovava l’esatta forma e sostanza, e nel momento in cui ho iniziato ad avere incubi, allucinazioni e tanta paura, disegnare mi è sembrato l’unico modo per spiegare ciò che vedevo e sentivo a chi mi era vicino.

Sono iniziati mesi in cui disegnavo in modo quasi ossessivo, per ore, per riuscire a tirare fuori ogni sensazione e dargli un contorno, o un colore.

Sono stati i mesi che hanno determinato in modo chiaro e potente ciò che sarebbe stato il mio futuro.

E in tutto questo insieme di emozioni forti, di paure, di disagio e confusione si è presto fatto strada il coraggio, quello necessario per decidere, un giorno, di raccogliere tutti i miei disegni e di portarli nell’agenzia di comunicazione con cui collaboro per le pagine social, e di spiegare la mia idea: creare un brand che avesse un messaggio forte.

Un brand che mi aiutasse a fare della mia Pina un punto di forza, l’origine delle mie creazioni, il mio segno distintivo in positivo.

Così è nata Pina Klardrøm (Pina è il nome che ho dato alla narcolessia e Klardrøm significa sogno lucido): una personalità reale, fatta di sogni, colori, emozioni che trasforma ciò che vive e vede in base a ciò che sente.

Il coraggio è servito a fare di un’idea balenga un brand, di creare pezzi unici, quadri, abiti, scarpe e borse customizzate non su commissione e idea del cliente, ma fungendo da trasformatore tra le idee e le emozioni del cliente e la lente onirica del mondo narcolettico.

Pina, l’arte e il coraggio si sono incontrati in un giorno come tanti, ma in cui è successa una cosa importante: il mondo che conoscevo da tanti anni era imploso.

Avrei potuto accasciarmi sulle macerie, disperarmi e passare la mia vita arrabbiata con me, con la malattia, con le persone e con il mondo…E invece no.

Ho deciso che le persone, il mondo e soprattutto io, meritavamo di meglio, e ho costruito la miglior versione di me stessa.

Ho eliminato il superfluo, allontanato le persone tossiche e ho scelto di circondarmi solo delle persone che, in qualche modo, mi hanno dimostrato di esserci non solo per bere, mangiare o prendere qualcosa da me, ma che hanno saputo anche dare: comprensione, pazienza, affetto.

Così è iniziata la rivoluzione: togliere ciò che è inutile è catartico, avere il coraggio di buttarsi senza rete di protezione è adrenalitico, disegnare, creare, cucire è terapeutico.

Pina Klardrøm per me è molto più che un’azienda, o un brand.

E’ lo specchio della mia trasformazione, la testimonial della mia libertà, il mio luogo di verità e amore.

In due anni la vita può metterti davanti alla fine del tuo mondo, è vero.

Ma tu puoi mettere la vita davanti al tuo coraggio e alla tua arte…e osservarla mentre le cose di cui è composta, persone, occasioni, contesti, reagiscono davanti al tuo essere in piedi, fiera, forte e serena.

E credetemi se vi dico che oggi ringrazio la mia Pina per essere piombata nella mia vita come un cataclisma, ed avermi mostrato ciò che realmente voglio essere: felice, libera di esprimermi e amata.

A due anni di distanza dal terremoto della mia vita oggi sto osservando lo stupore comparso sul viso di chi non credeva in me, e la meraviglia di chi si ritrova nella mia arte e decide di portarla nella sua vita, e non c’è cosa più meravigliosa.

Sto godendo di tutte queste cose, e anche se ogni emozione può causare cadute, stanchezza o fastidi, la accolgo come una benedizione.

Perché, come disse Jung  “non si può trasformare il buio in luce e l’apatia in movimento, senza l’emozione”.

La mia Pina, l’arte e il coraggio. La mia vita. L’essenziale.

 

PS: Se volete visitare le mie opere e farmi sapere cosa ne pensate le trovate su www.pinaklardrom.com

Non ci sono ancora commenti per questo articolo. Inserisci il tuo!


Inserisci un commento